22/03/2011

La scuola

  • scuola_blog.jpgFar vivere i gemellaggi cittadini in sinergia con le scuole per veri scambi culturali che coinvolgano gli studenti, le famiglie le attività produttive e la cittadinanza intera.

 

Sapevate che Latina è gemellata con alcune città? Scommetto di no. Una è Palos de la Frontera, l'altra è Farroupilha. I gemellaggi vanno incrementati e valorizzati; occorre che FUNZIONINO davvero. Bisogna instaurare un rapporto di stretta collaborazione tra Comune e scuole di Latina che sono ormai esperte di scambi culturali. Uno scambio culturale implica un lavoro di progettualità educativa altamente specializzato. Lasciamolo fare ai professionisti del settore! Pena: scambi estemporanei e senza alcuna ricaduta sul tessuto cittadino. Questa carenza progettuale ed organizzativa blocca la crescita della città. Un gemellaggio che vive ha ricadute sulla comunità di tipo educativo, economico, culturale, e organizzativo.

Mi batterò per questo.


  • Promuovere l’apertura delle strutture scolastiche ai bisogni culturali, artistici e sportivi della comunità del quartiere oltre l’orario scolastico

Parto dal presupposto che la scuola è una MINIERA. Ha competenze altissime al suo interno, strutture, per quanto necessitino di cura finanziaria, ma pur sempre strutture che vanno messe a servizio della comunità. Occorre stipulare protocolli e accordi con l'amministrazione comunale per rendere disponibile le strutture delle scuole ad attività territoriali che favoriscano l'aggregazione dei cittadini di tutte le età. Le attività delle Associazioni del settore culturale, artistico, anche semplici associazioni di genitori languono per carenza di locali che accolgano le loro insostituibili attività. Queste persone hanno idee, metodo, passione e tempo che dobbiamo valorizzare ed far convergere in obbiettivi condivisi con l'amministrazione comunale. E realizzare il detto africano "per educare un fanciullo ci vuole un villaggio"


  • Avviare una conferenza delle scuole della città per coordinare gli interventi educativi e culturali cittadini

Perché una conferenza delle scuole? Perché occorre evitare il bilateralismo degli accordi tra singola scuola e assessore. Non è etico. Solitamente i finanziamenti o attività con un ritorno sia per la scuola o per l'amministrazione, vengono convogliati verso scuole i cui dirigenti hanno un rapporto di conoscenza personale oppure semplicemente perché si fanno forti della loro insistenza nel chiedere. Quando i benefici non sono distribuiti equamente su tutta la comunità scolastica con criteri trasparenti si fa ingiustizia nei confronti dei nostri figli: i cittadini in formazione.


23:53 Scritto da: nicoletta.z | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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