23/03/2011

Giovani

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  • Spazi creativi in locali comunali per esercitare le arti (Casa della Musica e delle Arti, street dance, scenografia, sale registrazione…)

I giovani devono vivere e respirare fuori delle mura della loro casa... La famiglia più grande che li deve accogliere e dove vivono la maggior parte del loro tempo è la grande casa della loro città.

Dobbiamo "dare loro una stanza". Per loro è VITALE.

L'amministrazione Zaccheo ha forzato la mano acquistando un immobile occupato dai giovani di CASA POUND, tramutandoli da occupanti abusivi a legittimi affittuari. Ma quei giovani sono di una parte politica. E tutti gli altri?

Una città onesta si fa carico di TUTTI i suoi figli, non solo di una parte.

Una Casa della Musica e delle Arti al posto degli spazi dell'ex Consorzio Agrario, una biblioteca degna di questo nome nei locali del Palazzo M, locali delle scuole finalizzati all'uso dell'esercizio delle arti: queste alcune delle proposte.


  • Fabbrica dei nuovi mestieri nel settore del sociale e dell’entertainment

Occorre cambiare il concetto di lavoro comunemente inteso come lavoro dipendente.

Il nostro territorio ha dimostrato in più occasioni di saper esprimere talenti e genio (moda, video, musica, scienza, letteratura, arte...), ma questi vengono riconosciuti e tradotti in "impresa" fuori della nostra città. Ci vuole un classe politica che sappia creare un sistema, partendo dalle scuole dell'infanzia fino al post-universitario, che favorisca lo sviluppo dei talenti e lo studio di come farli diventare produttivi per la città.
Perché non pensare Latina come ad una possibile La Louvière?

L'impresa sociale è un altro settore in espansione e i giovani cittadini vanno sostenuti nela conoscenza delle nuove professionalità e nel cogliere opportunità che solo un'amministrazione attenta può fornire.


  • Scambi internazionali di giovani per aprirsi agli altri modelli sociali, educativi e lavorativi sviluppando cittadinanza e imprenditorialità Europea

Dobbiamo farci carico di una corretta formazione alla cittadinanza dei nostri giovani. Solo l'esposizione a modelli positivi può estirpare vizi di impostazione che producono cattiva cittadinanza: pensare che niente possa mai cambiare, pensare che se non hai conoscenze non avrai mai possibilità di lavoro, che le tasse vanno eluse, che tutto ciò che è pubblico conta meno di ciò che è mio, che infrangere le regole è "cool" e non porta conseguenze...

Quando i nostri ragazzi fanno esperienza di soggiorno all'estero si rendono conto che noi italiani cantiamo fuori dal coro, ed in modo stonato...

Solo in questo modo si prende coscienza di quanto dobbiamo lavorare per migliorare la nostra convivenza civica. Lo scambio ha sempre portato progresso e cività.

Mi batterò per:

  • il sostegno alla mobilità giovanile transnazionale, in particolar modo attraverso progetti co-finanziati dalla Commissione Europea
  • informazione e sostegno alla progettazione nell’ambito del Servizio Volontario Europeo e istituzione della Settimana sociale del volontariato
  • promozione e supporto alla progettazione di tirocini formativi all’estero


  • Consulta comunale dei giovani per una democrazia partecipata e propositiva

Il Consiglio dei giovani è una realtà positiva ma non rappresentativa di tutte le realtà giovanili della città. Occorre istituire un organismo consultivo dove tutte le realtà giovanili della città possano contribuire attivamente alle scelte che li coinvolgono.

Solo così garantiremo equità di trattamento ed interventi mirati e realmente richiesti.

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